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AEM Assets: Worflow di approvazione dell’asset

Fabio Canovi imprenditore digitale nel settore e-Commerce in Italia.
Fabio Canovi
Consulente Adobe · AI Specialist

Come si ottimizza il processo di approvazione degli asset digitali? AEM Assets offre una risposta solida e flessibile. In questo articolo vediamo in dettaglio il flusso di lavoro di approvazione di AEM Assets: come implementarlo, come usarlo e quali limiti tenere presenti.

Capire i workflow

Per il trattamento degli asset, Experience Manager utilizza i workflow, che automatizzano la logica aziendale o le attività. I passaggi granulari per compiti specifici sono forniti di default e gli sviluppatori possono creare i propri passaggi personalizzati, combinandoli poi in un ordine logico. Un workflow può per esempio applicare un watermark alle immagini caricate in base a criteri specifici, come la cartella di caricamento o la risoluzione dell’immagine. Un altro può applicare il watermark e insieme aggiungere metadati, creare rendering, aggiungere tag intelligenti e pubblicare su un datastore.

Workflow predefiniti disponibili in Experience Manager

Di default, tutti gli asset caricati sono processati con il workflow DAM Update Asset. Viene eseguito per ogni asset caricato e compie i compiti basilari di gestione: generazione di rendering, scrittura dei metadati, estrazione di pagine, estrazione di media e transcoding. Per vedere i modelli di workflow disponibili di default, andate su Strumenti > Workflow > Modelli in Experience Manager.

Applicare i workflow per processare gli asset

Applicare i workflow agli asset digitali funziona come per le pagine web. Si usano per attivare l’asset o per creare watermark, e molti dei workflow per gli asset partono automaticamente.

Procedure per applicare i workflow agli asset

Per applicare un workflow a un asset, seguite questi passi: navigate fino alla posizione dell’asset e cliccate sull’asset per aprire la relativa pagina. Selezionate Timeline dal menu per visualizzare la timeline. Cliccate Azioni in basso per aprire l’elenco delle azioni disponibili. Cliccate Avvia Workflow e, nel dialogo, selezionate un modello di workflow dall’elenco. Se volete, specificate un titolo per riferirvi all’istanza del workflow. Cliccate Avvia e poi Procedi. Ogni passaggio del workflow viene poi visualizzato nella timeline come un evento. Il processo è simile per applicare un workflow a più asset o cartelle, ed è possibile configurare workflow che si avviano automaticamente in base a condizioni predefinite.

Best practice e limitazioni

Quando progettate i workflow, valutate fin dall’inizio di quali tipi di rendering avete davvero bisogno. Se un rendering non vi servirà, rimuovetene il passaggio dal workflow: i rendering non desiderati occupano spazio di archiviazione e, dopo un uso prolungato di Experience Manager, il conto si fa sentire.

Un workflow di approvazione ben costruito in AEM Assets migliora l’efficienza e la qualità della gestione degli asset digitali. Non si limita a semplificare il passaggio di approvazione: garantisce che ogni asset rispetti gli standard di qualità che vi siete dati prima di finire in produzione.

Fabio Canovi imprenditore digitale nel settore e-Commerce in Italia.
Chi sono
Sono Fabio Canovi, consulente Adobe presso il gruppo Lutech. Tra i primi in Italia certificato Adobe Commerce e certificato AEM, Analytics e Target (Master su Target). Negli ultimi due anni ho unito le competenze Adobe con l’AI agentica, lavorando con Claude Code e Cowork e costruendo MCP su misura per portare gli agenti dentro le piattaforme e-commerce reali.

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