La 2.4.7 è uscita ad aprile, e la domanda che mi arriva più spesso in questi mesi è sempre la stessa: quando esce la 2.4.8 e cosa porta. La risposta onesta, a metà 2024, è che di ufficiale c’è poco. Ma dopo dieci anni passati a fare upgrade di Magento prima e Adobe Commerce poi, ho imparato che la traiettoria conta più del changelog. E la traiettoria, questa, la si legge già bene.
Provo quindi a fare una cosa che raramente vedo fare: separare quello che so da quello che mi aspetto. Perché su queste release il rischio è leggere annunci di feature che non esistono ancora, pianificare l’upgrade sopra, e poi ritrovarsi spiazzati.
Da dove partiamo: cosa ha già cambiato la 2.4.7
Per capire la 2.4.8 bisogna guardare la 2.4.7, che è la baseline attuale. Le cose che contano davvero, dal mio punto di vista di chi poi ci mette le mani in produzione, sono tre.
La prima è PHP 8.3. Il core, le bundled extension e i servizi Adobe sono allineati a 8.3. Non è una nota a piè di pagina: significa che chi è ancora su PHP 8.1 ha già oggi un lavoro di adeguamento da fare, e quel lavoro è il vero costo dell’upgrade, non il resto.
La seconda è la migrazione delle shipping API verso REST. Le vecchie API XML di UPS sono state rimosse dal codebase e l’integrazione FedEx è passata alle REST API. Su un merchant fashion con volumi seri l’ho vista diventare un blocker inatteso: l’upgrade tecnico filava, ma il modulo di spedizione custom parlava ancora con l’endpoint legacy. Dettagli così fanno slittare le date.
La terza è la parte meno vistosa e più importante: oltre le solite quality fix, miglioramenti su GraphQL, sui resolver cache, sull’indexer management, e l’allineamento di RabbitMQ 3.13 e Varnish 7.4. È manutenzione dell’ecosistema. E la 2.4.8, secondo me, sarà soprattutto la continuazione di questa manutenzione — non un salto di paradigma.
Cosa mi aspetto dalla 2.4.8 (e cosa no)
Qui entriamo nel terreno delle aspettative. Lo dico chiaro: le seguenti non sono feature confermate, sono deduzioni dalla roadmap e dalla lifecycle policy Adobe note oggi.
Un ritmo, non una rivoluzione
Nel 2024 Adobe ha ridisegnato la strategia di rilascio: una release core full all’anno — la 2.4.7 è quella del 2024 — affiancata da più patch di sola sicurezza durante l’anno. Hanno anche allargato la finestra di supporto a tre anni dalla GA e tolto il pre-release di due settimane, dando accesso alle beta con mesi di anticipo.
La lettura per me è netta: la 2.4.8 sarà la release full del prossimo ciclo, presumibilmente nel 2025. Non aspettatevi un big bang di funzionalità monolitiche. Il modello Adobe ormai spinge le novità fuori dal monolite, e ci arrivo tra un attimo.
Modernizzazione dello stack PHP
Se la 2.4.7 ha portato dentro PHP 8.3, la direzione naturale della 2.4.8 è continuare a spostare in avanti il floor delle versioni supportate e allinearsi alle release PHP più recenti man mano che escono. Storicamente Adobe deprecia le versioni PHP più vecchie a ogni release full. Quindi la mia previsione operativa è semplice: chi pianifica la 2.4.8 dovrebbe già oggi mettere in conto di non trovarci PHP 8.1, e di dover essere almeno su 8.3 come punto di partenza.
Non è una previsione azzardata, è la ripetizione di un pattern che vedo dal 2015.
Sicurezza come cadenza, non come evento
Con cinque patch di sola sicurezza previste nell’anno, il messaggio di Adobe è che la sicurezza è un flusso continuo, non qualcosa che aspetta la release full. Mi aspetto che la 2.4.8 consolidi hardening già distribuiti via patch e prosegua la pulizia di aree storicamente fragili — la gestione della encryption key, l’admin, l’esposizione delle API.
Il consiglio che do sempre, e che vale a maggior ragione qui: non trattate l’upgrade full come il momento in cui vi mettete in pari sulla sicurezza. Se lo fate, siete già in ritardo.
GraphQL e API maturity
La 2.4.7 ha allargato la copertura GraphQL sui custom attribute e i resolver cache. È un lavoro che serve a una cosa precisa: rendere il core un buon back-end headless. Mi aspetto che la 2.4.8 continui su questa strada, perché è coerente con la direzione strategica, di cui parlo adesso.
Il contesto che conta più della versione
Ecco il punto che, secondo me, molti si perdono guardando solo il numero di release.
Nel 2024 Adobe ha reso esplicita la sua direzione: composable, SaaS, e out-of-process extensibility. Al Developer Connect di inizio anno il messaggio è stato quello — App Builder, API Mesh, Webhooks, Admin UI SDK, servizi che vivono accanto al core e non dentro. In parallelo, la spinta sul nuovo storefront basato su Edge Delivery e sulla personalizzazione AI-driven.
Cosa significa per la 2.4.8. Significa che il valore incrementale, ormai, non arriva più tutto dalla patch release. Arriva da servizi e capability che Adobe rilascia con un proprio calendario, disaccoppiati dal core. La 2.4.8 sarà la base PHP solida e sicura su cui appoggiare quei servizi — non il contenitore di tutte le novità.
L’ho toccato con mano su un progetto B2B dove abbiamo spostato una customizzazione pesante da un modulo in-process a un’app out-of-process. Il beneficio vero non è stato tecnico nell’immediato: è stato che l’upgrade successivo del core è diventato molto meno doloroso, perché la logica custom non era più incollata al monolite. Questa è la partita che la 2.4.8 rende ancora più rilevante.
Se volete approfondire questa distinzione, ne ho scritto ragionando su dove sta andando Adobe Commerce Cloud e sul perché il B2B in Italia sia il banco di prova più interessante per questo modello. Anche chi ragiona in ottica headless e composable troverà qui la stessa logica di fondo.
Come mi preparerei io, oggi
Non aspetterei la GA della 2.4.8 per muovermi. Tre cose farei subito, a metà 2024:
- Verificare la compatibilità PHP dell’intero parco moduli, compresi i custom. È il 70% del lavoro reale di ogni upgrade, e non cambierà con la 2.4.8.
- Censire le integrazioni legacy — shipping, payment, ERP — e capire quali parlano ancora con endpoint deprecati. La lezione UPS/FedEx della 2.4.7 si ripeterà.
- Iniziare a spostare le customizzazioni pesanti fuori dal core dove ha senso, seguendo la direzione out-of-process. Renderà la 2.4.8, e tutte le release dopo, un problema più piccolo.
FAQ
Quando esce Adobe Commerce 2.4.8?
A metà 2024 non c’è una data GA confermata. Dato il modello Adobe di una release core full all’anno — la 2.4.7 è quella del 2024 — la 2.4.8 è attesa nel ciclo successivo, presumibilmente nel 2025, con beta disponibili in anticipo.
Devo aggiornare a 2.4.7 ora o aspettare la 2.4.8?
Il mio consiglio è non aspettare. La 2.4.7 vi mette già su PHP 8.3 e vi fa fare il grosso del lavoro di adeguamento. Quel lavoro è capitalizzabile: arriverete alla 2.4.8 con la parte difficile già fatta.
La 2.4.8 porterà grandi funzionalità nuove?
Non me lo aspetto in quella forma. La direzione Adobe è spostare le novità su servizi composable e out-of-process, disaccoppiati dal core. La release full sarà soprattutto stabilità, sicurezza e modernizzazione dello stack.
Fabio Canovi — Consulente Adobe presso il gruppo Lutech. Tra i primi in Italia a certificarsi su Adobe Commerce, e certificato anche su Adobe Experience Manager, Adobe Analytics e Adobe Target (Adobe Certified Master – Target Architect). Oltre 10 anni sul campo tra Magento e Adobe Commerce, dalle prime versioni fino ai progetti composable di oggi.